Caldo e salute: come evitare che una giornata afosa diventi un’emergenza

Le prime ondate di calore sono arrivate con settimane di anticipo rispetto alla norma. E, come ogni anno, il caldo estremo torna a rappresentare molto più di un semplice disagio: per migliaia di persone può trasformarsi in un serio problema di salute.

Secondo il Ministero della Salute e l’Istituto Superiore di Sanità, durante le estati più torride si registra un aumento significativo della mortalità, soprattutto tra anziani e persone fragili. Un fenomeno spesso sottovalutato perché il caldo non provoca effetti immediatamente visibili come altre emergenze sanitarie, ma mette sotto stress l’intero organismo e può aggravare condizioni preesistenti fino a conseguenze anche molto gravi.

Chi è più vulnerabile alle alte temperature

Non tutti reagiscono allo stesso modo alle ondate di calore. Il nostro corpo mantiene la temperatura interna attraverso la sudorazione e la dilatazione dei vasi sanguigni superficiali, ma questi meccanismi possono diventare meno efficienti in presenza di età avanzata, malattie croniche o particolari terapie farmacologiche.

Gli anziani sopra i 75 anni rappresentano la categoria più esposta. Con l’età diminuisce la percezione della sete e aumenta il rischio di disidratazione, mentre cuore e circolazione faticano maggiormente ad adattarsi agli sbalzi termici.

Particolare attenzione va riservata a chi soffre di patologie cardiovascolari come ipertensione, insufficienza cardiaca o aritmie. Le elevate temperature costringono il sistema cardiovascolare a un lavoro supplementare per disperdere il calore corporeo, aumentando il rischio di scompensi e complicanze acute.

Anche diabete, broncopneumopatia cronica ostruttiva (BPCO), asma e altre malattie croniche possono ridurre la capacità dell’organismo di affrontare il caldo. Nei bambini piccoli, invece, i meccanismi di termoregolazione non sono ancora completamente sviluppati, rendendoli più vulnerabili alla disidratazione e al surriscaldamento.

Un ulteriore fattore da considerare riguarda alcuni farmaci, tra cui diuretici, beta-bloccanti, antidepressivi e antipsicotici, che possono modificare la risposta fisiologica alle alte temperature. Per chi segue queste terapie è consigliabile confrontarsi con il proprio medico prima dell’arrivo dell’estate.

I sintomi che non devono essere sottovalutati

La complicanza più grave legata al caldo è il colpo di calore, una condizione in cui la temperatura corporea supera i 40 gradi e i meccanismi di raffreddamento dell’organismo non riescono più a funzionare correttamente. Si tratta di una vera emergenza medica che richiede un intervento immediato.

I primi segnali possono includere:

  • forte debolezza;
  • crampi muscolari;
  • nausea;
  • mal di testa intenso;
  • vertigini;
  • pelle molto calda e arrossata.

Quando compaiono sintomi come confusione mentale, disorientamento, difficoltà nei movimenti, assenza di sudorazione nonostante il caldo o perdita di coscienza, è necessario chiamare immediatamente il 118 e trasferire la persona in un ambiente fresco, iniziando il raffreddamento corporeo se possibile.

Le regole più efficaci per proteggersi

Le indicazioni degli esperti sono note, ma spesso vengono applicate solo quando il caldo è già diventato insopportabile.

Bere regolarmente durante la giornata, anche in assenza di sete, resta una delle misure più importanti. È inoltre consigliabile evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata, mantenere freschi gli ambienti domestici, indossare abiti leggeri e limitare l’attività fisica intensa nelle fasce orarie più calde.

Al contrario, alcolici, pasti particolarmente abbondanti e un consumo eccessivo di bevande contenenti caffeina possono favorire la disidratazione e aumentare il carico di lavoro per l’organismo.

Prima dell’estate può essere utile fare il punto sulla propria salute

Per chi convive con patologie croniche o non effettua controlli da tempo, l’inizio dell’estate rappresenta un’occasione utile per verificare il proprio stato di salute. Le alte temperature, infatti, mettono particolarmente sotto pressione il sistema cardiovascolare e possono evidenziare fragilità fino a quel momento silenti.

Un controllo della pressione arteriosa, una visita cardiologica con elettrocardiogramma e alcuni esami di laboratorio di base possono aiutare a individuare eventuali fattori di rischio e ad affrontare i mesi più caldi con maggiore serenità.

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Fonti: Istituto Superiore di Sanità, Ministero della Salute (Piano nazionale di prevenzione degli effetti del caldo sulla salute), ANSA, dati epidemiologici mortalità estiva ISS 2022-2025.

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