Rassegna stampa Sanità e Benessere – 24 Aprile 2026

SANITÀ IN PRIMA PAGINA

Cinque notizie in cinque minuti

Emicrania: ne soffrono 6 milioni di italiani. La svolta con i nuovi anticorpi monoclonali

L’emicrania è la seconda malattia più disabilitante al mondo secondo l’OMS — e la prima tra le donne nella fascia 15-49 anni. In Italia colpisce circa 6 milioni di persone, con una prevalenza tre volte superiore nelle donne rispetto agli uomini. Nonostante l’impatto enorme sulla qualità di vita, sul lavoro e sulla vita familiare, resta una patologia spesso invisibile e sottovalutata: la legge che la riconosce come malattia sociale invalidante, approvata dal Senato nel 2020, non ha ancora i decreti attuativi. La buona notizia è terapeutica: negli ultimi cinque anni l’introduzione degli anticorpi monoclonali anti-CGRP — farmaci altamente specifici e ben tollerati — ha cambiato la gestione della malattia, riducendo in modo significativo la frequenza e l’intensità degli attacchi. Il nodo aperto resta l’accesso: liste d’attesa lunghe e diagnosi tardiva continuano a ritardare la presa in carico.

Intramoenia: cresce il ricorso al CUP per prenotare visite private in ospedale. Ma il divario con le tariffe istituzionali resta un nodo irrisolto

Sempre più italiani usano il CUP — il Centro Unico di Prenotazione — per accedere alle visite in regime di intramoenia, cioè privatamente all’interno delle strutture pubbliche. Un segnale che la domanda di cure con tempi certi e specialisti di fiducia è in crescita costante. Il problema è che permane un divario significativo tra le tariffe praticate in intramoenia e quelle del regime istituzionale: per alcune prestazioni e ricoveri, il gap è tale da rendere l’opzione accessibile solo a chi può permettersela. Il Ministero della Salute sta lavorando a un riordino della disciplina, ma il cantiere è aperto da anni senza una soluzione strutturale. Nel frattempo, chi non riesce ad accedere al pubblico in tempi ragionevoli si trova a scegliere tra attesa e spesa privata — spesso senza strumenti per orientarsi tra le opzioni disponibili.

I danni dell’alcol: i dati ISS 2026 aggiornano il quadro e rilanciano l’urgenza della prevenzione

In occasione dell’Alcohol Prevention Day 2026 — edizione che coincide con i 25 anni dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’ISS — emerge un quadro preoccupante. In Italia 36 milioni di persone consumano alcol: il 76,7% degli uomini e il 57,1% delle donne. Di questi, 730mila presentano danni conclamati alla salute e un disturbo da uso di alcol che richiederebbe un trattamento clinico. Ma solo l’8,3% di loro viene effettivamente intercettato e curato dal SSN. I più a rischio sono i giovani: circa 1,37 milioni di ragazzi tra gli 11 e i 25 anni bevono in modo rischioso, di cui 615mila sono minorenni. Il binge drinking — bere per ubriacarsi in un’unica occasione — è praticato da 4,1 milioni di italiani e negli ultimi dieci anni è aumentato dell’80% tra le donne. L’OMS ricorda che non esiste un livello di consumo di alcol sicuro per la salute.

Resistenza agli antibiotici: l’Italia è tra i Paesi più esposti, ma la ricerca si muove. I dati e le prospettive dal congresso mondiale di Monaco

Dal congresso ESCMID Global 2026 in corso a Monaco di Baviera arriva un monito netto: l’antibiotico-resistenza sta diventando una delle emergenze sanitarie più gravi a livello globale e l’Italia è tra i Paesi più colpiti, con circa 11mila decessi l’anno e 200mila pazienti coinvolti per un costo stimato di 1,5 miliardi di euro. Dal 2000 non esistono più antibiotici di nuova generazione con un meccanismo d’azione davvero innovativo, e il numero di progetti in sviluppo tra le grandi aziende farmaceutiche è sceso da 92 nel 2021 a soli 60 nel 2026. La Fondazione Biotecnopolo di Siena rilancia la necessità di strategie integrate — vaccini, anticorpi monoclonali, diagnostica avanzata — accanto alla ricerca di nuove molecole, sottolineando il ruolo che l’Italia può giocare in questo ecosistema.

Prima volta in Italia: a Verona arriva il laser robotico con IA per operare la cataratta. Mappa l’occhio in tempo reale e taglia con precisione micrometrica

L’IRCCS Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) è il primo centro in Italia ad adottare ALLY — Adaptive Cataract Treatment System — un sistema robotico per la chirurgia della cataratta integrato con intelligenza artificiale. Il dispositivo elabora migliaia di scansioni oculari in tempo reale, costruisce una mappa tridimensionale delle strutture dell’occhio e guida il laser con precisione micrometrica, adattando ogni intervento alle caratteristiche specifiche del paziente. Il risultato? Incisioni più accurate, lenti intraoculari posizionate con maggiore precisione e — nei casi più complessi — possibilità di correggere contemporaneamente miopia, ipermetropia, presbiopia e astigmatismo, riducendo o eliminando la necessità degli occhiali.

Prevenzione e accesso alle cure

La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Effettuare controlli periodici e accedere tempestivamente a visite specialistiche consente di intervenire in modo precoce su molte patologie. Con Social Medical Care è possibile accedere a visite specialistiche, esami diagnostici e check-up presso oltre 1500 centri sanitari convenzionati in tutta Italia, con sconti fino al 30% e tempi di attesa ridotti.

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Fonti: ISS · ANSA · Quotidiano Sanità · OCSE · ESCMID Global 2026 · AboutPharma · Associazione Coscioni · IRCCS Negrar

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