SANITÀ IN PRIMA PAGINA
Cinque notizie in cinque minuti
Giornata della Salute della Donna: endometriosi, fino a 10 anni per una diagnosi. GIMBE denuncia le diseguaglianze regionali
Oggi 22 aprile si celebra la Giornata Nazionale della Salute della Donna, accompagnata dall’Open Week della Fondazione Onda con screening e visite gratuite in tutta Italia. In occasione della ricorrenza, GIMBE ha pubblicato un nuovo report sull’endometriosi che fotografa una situazione allarmante: una donna su dieci è colpita in età riproduttiva, ma la malattia è ampiamente sottostimata — solo 0,76 casi su 1.000 donne in Italia contro le stime epidemiologiche internazionali. Il ritardo diagnostico è tra i più gravi d’Europa: in media tra 7 e 10 anni dall’esordio dei sintomi. Causa: variabilità clinica, assenza di test diagnostici specifici, difficoltà di accesso a valutazioni specialistiche. Solo alcune Regioni — tra cui Emilia-Romagna, Lombardia e Piemonte — dispongono di reti cliniche attive. Il ministro Schillaci ha annunciato l’ampliamento degli screening mammografici e nuovi LEA dedicati alle donne a rischio genetico ereditario.
Cala la copertura vaccinale in Europa: nel 2024 tornano 298mila casi di pertosse e 127mila di morbillo, il dato più alto da 27 anni
In occasione della Settimana Europea delle Vaccinazioni (19-25 aprile), OMS, UNICEF e Commissione Europea celebrano i risultati degli ultimi decenni — 154 milioni di vite salvate dal 1974, poliomielite eliminata dal 2002 — ma lanciano un forte allarme: il calo delle coperture vaccinali sta invertendo la tendenza. Nel 2024 i casi di pertosse hanno raggiunto il record storico di 298mila, e quelli di morbillo hanno superato 127mila, il livello più alto degli ultimi 27 anni. In Italia la situazione è preoccupante sul fronte HPV: copertura poco sopra il 50% per le ragazze e intorno al 45% per i ragazzi, ben al di sotto degli standard dei Paesi più virtuosi come Portogallo e Islanda, che superano il 90%. La disinformazione e la sfiducia nelle autorità sanitarie sono indicate tra le cause principali del fenomeno.
Melanoma: 2.600 casi ereditari l’anno in Italia. Con l’arrivo della primavera i dermatologi rilanciano la prevenzione genetica
Al 99° Congresso nazionale della Società Italiana di Dermatologia (SIDeMaST) in corso a Rimini, i dermatologi richiamano l’attenzione su una forma di melanoma spesso sottovalutata: quella ereditaria, che in Italia rappresenta circa 2.600 casi all’anno — un paziente su dieci con diagnosi di melanoma ha almeno un familiare di primo grado con la stessa neoplasia. Con l’inizio della primavera e l’aumento dell’esposizione solare, l’invito è a non rimandare il controllo dei nei e a valutare test genetici e programmi di sorveglianza per chi ha una storia familiare significativa. Sconsigliati i dispositivi di abbronzatura artificiale.
Tumore del colon-retto: l’OCSE lancia l’allarme. Casi in aumento tra i giovani, screening ancora troppo bassi
L’OCSE lancia l’allarme sul tumore del colon-retto: i casi sono in aumento tra le persone sotto i 50 anni in diversi Paesi ad alto reddito, invertendo una tendenza che per decenni aveva visto questa patologia come tipicamente legata all’età avanzata. Il fenomeno è ancora poco compreso sul piano scientifico — tra i fattori ipotizzati: alimentazione ultra-processata, sedentarietà, microbiota alterato — ma i dati sono inequivocabili. L’Organizzazione sottolinea che le coperture degli screening rimangono insufficienti: in molti Paesi, compresi diversi europei, meno della metà delle persone nelle fasce d’età raccomandate (50-74 anni) si sottopone regolarmente alla ricerca del sangue occulto nelle feci. In Italia la legge di bilancio 2026 ha esteso lo screening del colon-retto alla fascia 70-74 anni, un passo avanti nella giusta direzione.
Sette bambini su otto in remissione completa da gravi malattie autoimmuni: il Bambino Gesù pubblica su Nature Medicine i risultati delle cellule CAR-T
Una delle notizie più incoraggianti della ricerca medica italiana degli ultimi mesi: l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma ha pubblicato su Nature Medicine i risultati definitivi — con un follow-up di oltre 24 mesi — dello studio sulle cellule CAR-T applicate alle malattie autoimmuni pediatriche più gravi. Otto bambini affetti da lupus, dermatomiosite e sclerosi sistemica, tutti resistenti alle terapie tradizionali, hanno potuto sospendere completamente i farmaci immunosoppressori. Sette sono oggi in remissione clinica completa, senza alcun segno di malattia. L’ottavo mostra un miglioramento progressivo e costante. “Non avevamo mai visto una remissione così profonda con le terapie tradizionali”, commentano i ricercatori. La prospettiva è aprire studi clinici dedicati per estendere questa strategia a un numero più ampio di bambini.
Prevenzione e accesso alle cure
La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Effettuare controlli periodici e accedere tempestivamente a visite specialistiche consente di intervenire in modo precoce su molte patologie. Con Social Medical Care è possibile accedere a visite specialistiche, esami diagnostici e check-up presso oltre 1500 centri sanitari convenzionati in tutta Italia, con sconti fino al 30% e tempi di attesa ridotti.
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Fonti: ANSA · Quotidiano Sanità · GIMBE · Ministero della Salute · OMS · UNICEF · Commissione Europea · OCSE · SIDeMaST








