Rassegna stampa Sanità e Benessere – 17 Aprile 2026

SANITÀ IN PRIMA PAGINA

Cinque notizie in cinque minuti

Sanità privata in sciopero oggi: contratti fermi da 14 anni, utili record da 12 miliardi. I lavoratori chiedono 500 euro in più al mese

Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl hanno proclamato per oggi una mobilitazione nazionale che coinvolge circa 300mila lavoratori della sanità privata accreditata e delle RSA — medici, infermieri, OSS, fisioterapisti e personale amministrativo. Al centro della protesta: il blocco dei rinnovi contrattuali da 8 anni per le strutture sanitarie private e da 14 anni per le RSA, e un gap salariale con il settore pubblico che per un infermiere arriva a 500 euro mensili. Il paradosso denunciato dai sindacati è netto: il settore ha registrato nel 2023 un fatturato record di 12 miliardi di euro, con utili netti raddoppiati in un anno a 449 milioni. Eppure i contratti restano fermi. La manifestazione si tiene a Roma in piazza Santi Apostoli. Possibili disagi per visite ed esami nelle strutture private convenzionate.

Decreto PNRR legge: il SSN stabilizza i precari, prolunga il servizio dei medici di famiglia fino a 73 anni e sblocca i cantieri fermi

Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto PNRR con 101 voti favorevoli. Per la sanità il testo si muove su tre fronti: personale, infrastrutture e accesso alle cure. Sul personale, si apre una finestra straordinaria per la stabilizzazione dei precari — fino al 50% dei posti nei concorsi riservati a chi ha maturato almeno 18 mesi di servizio con contratti flessibili. I medici di famiglia e pediatri potranno restare in servizio su base volontaria fino a 73 anni, per colmare la carenza di professionisti sul territorio. Sul fronte degli investimenti, le Regioni potranno usare fondi dell’edilizia sanitaria per sbloccare i cantieri di Case della Comunità e Ospedali di Comunità fermi per i rincari dei materiali. Introdotta anche la telemedicina obbligatoria per i pazienti oncologici nelle aree già coperte dai progetti PNRR.

“Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”: parte la campagna nazionale per la donazione di organi in vista del 19 aprile

Il Ministero della Salute e il Centro Nazionale Trapianti hanno lanciato la campagna nazionale “Dai voce al tuo Sì. Scegli di donare”, in vista della Giornata Nazionale per la Donazione di Organi di domenica 19 aprile. Testimonial Luca Ward, protagonista di uno spot già in onda su tutte le reti. In Italia sono ancora oltre 8mila le persone in attesa di un organo, mentre negli ultimi 25 anni sono stati eseguiti oltre 80mila trapianti grazie alle donazioni. Un dato che la campagna punta a correggere: quasi il 40% di chi rinnova la carta d’identità scopre soltanto allo sportello anagrafico di poter esprimere la propria volontà sulla donazione, e la sorpresa spinge la maggioranza a dire no. Si può donare organi (cuore, fegato, reni, polmoni), tessuti (cornee, ossa, valvole) e in alcuni casi anche da vivente. La volontà si esprime all’anagrafe al momento del rilascio o rinnovo della carta d’identità elettronica.

Tumore del pancreas, la sfida più silenziosa dell’oncologia: solo 1 diagnosi su 5 arriva in tempo. L’Italia punta sulle Pancreas Unit

Con oltre 13mila nuove diagnosi l’anno in Italia e un tasso di sopravvivenza a cinque anni ancora molto basso, il tumore del pancreas è destinato a diventare la seconda causa di morte oncologica nel prossimo decennio. Il nodo principale resta la diagnosi tardiva: solo un paziente su cinque riceve una diagnosi quando la malattia è ancora localizzata e operabile. Per affrontare questa emergenza il Ministero della Salute ha avviato la costruzione di una rete nazionale di Pancreas Unit — centri specializzati con team multidisciplinari — prendendo a modello la buona pratica lombarda. Una nota positiva: il numero di persone vive dopo la diagnosi è cresciuto del 10% in tre anni, da 21.200 nel 2021 a 23.600 nel 2024, grazie ai progressi della ricerca e delle terapie.

Guarito dal diabete, libero dalla dialisi: al Niguarda di Milano il primo trapianto robotico combinato rene-pancreas in Italia

Un uomo di circa 50 anni attendeva un trapianto di pancreas dal 2021, quando una grave forma di diabete lo aveva messo in lista d’attesa. Nel frattempo si era aggiunta un’insufficienza renale cronica che lo costringeva alla dialisi. La svolta è arrivata all’Ospedale Niguarda di Milano: per la prima volta in Italia, rene e pancreas sono stati impiantati simultaneamente con un approccio interamente robotico, senza alternare tecniche tradizionali. Risultato: cicatrici di pochi millimetri, degenza più rapida, e soprattutto niente più insulina e niente più dialisi. Il paziente è già stato dimesso e ha ripreso una vita attiva. Il Niguarda si conferma tra le prime 50 strutture ospedaliere al mondo nella classifica “World Best Hospitals 2026” di Newsweek e la prospettiva, dice l’équipe, è estendere questa tecnica a quanti più trapianti possibile.

Prevenzione e accesso alle cure

La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Effettuare controlli periodici e accedere tempestivamente a visite specialistiche consente di intervenire in modo precoce su molte patologie. Con Social Medical Care è possibile accedere a visite specialistiche, esami diagnostici e check-up presso oltre 1500 centri sanitari convenzionati in tutta Italia, con sconti fino al 30% e tempi di attesa ridotti.

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Fonti: ANSA · Sky TG24 · Quotidiano Sanità · Il Sole 24 Ore Sanità · Ministero della Salute · CNT · InSaluteNews · eClinicalMedicine · Università di Lund

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