SANITÀ IN PRIMA PAGINA
Cinque notizie in cinque minuti
Tumore al seno: meno ricadute con dieta mediterranea, camminata quotidiana e vitamina D. Le conferme dal Congresso AIOM
Arriva una buona notizia dalla ricerca oncologica. Al Congresso nazionale dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) sono stati presentati nuovi dati che confermano il ruolo protettivo di tre semplici alleati nella prevenzione delle ricadute del tumore al seno: una dieta mediterranea ricca di vegetali, legumi, pesce e olio extravergine d’oliva, almeno 30 minuti di camminata al giorno e livelli adeguati di vitamina D.
Gli studi osservazionali condotti su migliaia di pazienti mostrano che le donne che adottano questi comportamenti dopo la diagnosi presentano un rischio significativamente inferiore di recidiva rispetto a chi mantiene uno stile di vita sedentario e un’alimentazione meno equilibrata.
Secondo i ricercatori, il beneficio deriverebbe dall’azione combinata su infiammazione cronica, resistenza insulinica e regolazione ormonale, tre meccanismi strettamente coinvolti nello sviluppo e nella progressione della malattia. Non si tratta di terapie sostitutive, ma di strumenti concreti che possono affiancare efficacemente le cure oncologiche tradizionali.
Bambini e schermi: cresce la “cefalea digitale”. Colpisce fino al 15% degli studenti
Sempre più bambini e adolescenti soffrono di quella che gli specialisti definiscono ormai “cefalea digitale”: una forma di mal di testa associata all’uso prolungato di smartphone, tablet e computer.
Al Congresso Italiano di Pediatria in corso a Padova, la Società Italiana di Pediatria (SIP) ha presentato una revisione di 48 studi internazionali pubblicata sulla rivista Headache, che conferma un legame diretto tra il tempo trascorso davanti agli schermi e l’aumento delle cefalee in età evolutiva.
Le cause sono molteplici: affaticamento visivo, alterazione del ritmo sonno-veglia dovuta alla luce blu, tensione muscolare cervicale provocata dalla postura scorretta del cosiddetto “text neck” e sovraccarico cognitivo legato a notifiche continue e scrolling incessante.
La cefalea interessa fino al 15% dei bambini in età scolare, ma la buona notizia è che ridurre l’esposizione agli schermi porta spesso a un netto miglioramento dei sintomi. Tra le raccomandazioni degli esperti: camere da letto senza dispositivi elettronici e pause regolari durante l’utilizzo.
Malattie del fegato: 287 mila morti ogni anno in Europa. Un cittadino su tre ha il fegato grasso e spesso non lo sa
Le malattie epatiche rappresentano una delle emergenze sanitarie più sottovalutate del continente europeo. Secondo uno studio pubblicato su Lancet Regional Health e presentato al congresso dell’Associazione Europea per lo Studio del Fegato (EASL), provocano almeno 287 mila decessi ogni anno in Europa.
Particolarmente allarmante il dato relativo alla steatosi epatica non alcolica (NAFLD), nota come “malattia del fegato grasso”: interessa circa un europeo su tre tra Unione Europea e Regno Unito e nella maggior parte dei casi non provoca sintomi evidenti.
La patologia è strettamente associata a obesità, diabete di tipo 2 e sindrome metabolica. Se trascurata, può evolvere verso forme più gravi come cirrosi e tumore del fegato.
Gli specialisti ricordano che una diagnosi precoce è spesso possibile con semplici esami di routine, come il controllo delle transaminasi e un’ecografia addominale.
Chirurga italiana esposta all’Ebola in Congo: ricoverata allo Spallanzani per osservazione
È arrivata allo Spallanzani di Roma la chirurga italiana di Medici Senza Frontiere che ha operato nelle scorse settimane nella regione di Ituri, nella Repubblica Democratica del Congo.
La professionista, attualmente asintomatica, era entrata in contatto con pazienti risultati successivamente positivi al virus Ebola e aveva eseguito un intervento chirurgico d’urgenza su un bambino ferito da una granata, poi classificato come caso sospetto.
Il Ministero della Salute ha ribadito che in Italia non sono presenti casi di Ebola e che il rischio per la popolazione resta molto basso. Per motivi precauzionali, la chirurga rimarrà in osservazione per 21 giorni presso l’istituto romano.
La comunità medica internazionale ha già espresso apprezzamento per il suo operato, definendolo un esempio di straordinario coraggio professionale in un contesto di emergenza sanitaria e umanitaria.
Cure palliative pediatriche: solo un bambino su quattro riceve l’assistenza necessaria. Nasce la Carta di Roma
Le cure palliative pediatriche non rappresentano l’anticamera della morte, ma un percorso di assistenza che punta a migliorare la qualità della vita dei bambini affetti da patologie gravi e delle loro famiglie.
È questo il messaggio al centro della Carta di Roma 2026, documento elaborato da clinici, accademici, società scientifiche e istituzioni, presentato durante il convegno “Cure palliative pediatriche: situazioni e scelte difficili”, promosso dalla Fondazione La Miglior Vita Possibile.
Il dato che emerge è particolarmente preoccupante: solo il 26% dei minori che avrebbe bisogno di queste cure riesce effettivamente ad accedervi, con profonde differenze territoriali tra le diverse regioni italiane.
La Carta chiede che le cure palliative pediatriche siano riconosciute e garantite come un vero diritto civile e sociale, in applicazione dell’articolo 32 della Costituzione.
“Non possiamo più ignorare che esistono bambini e famiglie costretti ad affrontare questo percorso senza il sostegno adeguato”, ha dichiarato il presidente della Fondazione, Giuseppe Zaccaria.
Prevenzione e accesso alle cure
La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Effettuare controlli periodici e accedere tempestivamente a visite specialistiche consente di intervenire in modo precoce su molte patologie. Con Social Medical Care è possibile accedere a visite specialistiche, esami diagnostici e check-up presso oltre 1500 centri sanitari convenzionati in tutta Italia, con sconti fino al 30% e tempi di attesa ridotti.
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Fonti: ANSA · AIOM · SIP · Fondazione La Miglior Vita Possibile · Lancet Regional Health · EASL · Ministero della Salute · Spallanzani






