SANITÀ IN PRIMA PAGINA
Fascicolo Sanitario Elettronico: dal 31 marzo scatta l’obbligo per tutti.
Il 31 marzo 2026 è la data spartiacque per il Fascicolo Sanitario Elettronico: tutte le strutture sanitarie — pubbliche e private, incluse cliniche, studi odontoiatrici e laboratori — dovranno trasmettere i documenti clinici in formato digitale standardizzato e firmato elettronicamente. L’obbligo si estende per la prima volta anche agli erogatori privati non convenzionati. I medici di base dovranno compilare il “profilo sanitario sintetico” di ogni assistito, rendendo consultabile in pronto soccorso la storia clinica essenziale del paziente. Il nodo critico resta l’adesione dei cittadini: meno della metà degli italiani ha autorizzato i medici a consultare il proprio FSE, e le differenze tra territori restano marcate. Il sistema punta al pieno regime entro giugno 2026.
Endometriosi, la malattia invisibile che ruba il futuro: una donna su quattro penalizzata nello studio e nel lavoro
Uno studio dell’Università Cattolica di Milano — pubblicato su BMC Psychology e condotto su 971 pazienti — ha stimato che in Italia circa 306.000 donne incontrano difficoltà nel percorso formativo e 396.000 limitazioni lavorative a causa dell’endometriosi, malattia che colpisce 1,8 milioni di italiane. L’impatto diventa drammatico quando i sintomi esordiscono in adolescenza e la diagnosi arriva in ritardo — fino a 12 anni dopo — con il 55% delle pazienti che segnala frequenti assenze scolastiche e il 24% episodi di discriminazione sul lavoro. I ricercatori descrivono un effetto a cascata: le difficoltà scolastiche pregiudicano le opportunità professionali future. La ricerca rilancia l’urgenza di diagnosi precoci e maggiore consapevolezza nei contesti educativi.
Influenza aviaria H9N2: il primo caso umano in Europa arriva a Malpensa. Nessun allarme, ma il sistema di sorveglianza si attiva
Il Ministero della Salute ha confermato ieri il primo caso umano in Europa di influenza aviaria da ceppo H9N2: un paziente ventenne con patologie pregresse, rientrato dall’Africa e ricoverato all’ospedale San Gerardo di Monza. Il virus, a bassa patogenicità, non ha fino ad oggi mostrato capacità di trasmissione interumana: tutti i contatti del paziente — sanitari, familiari e passeggeri dello stesso volo — sono risultati negativi. L’assessore lombardo al Welfare Bertolaso ha escluso pericoli per la popolazione, mentre l’epidemiologo Gianni Rezza invita a non abbassare la guardia: i virus aviari con potenziale salto di specie sono numerosi e la sorveglianza internazionale va rafforzata. Il virologo Bassetti avverte: manca ancora un piano pandemico strutturato per questi scenari.
Dopo gli USA, l’Argentina di Milei abbandona l’OMS: si sgretola il multilateralismo della salute globale
Il 17 marzo 2026 Buenos Aires è diventata il secondo paese al mondo a ritirarsi dall’OMS, esattamente un anno dopo la notifica formale inviata da Javier Milei al segretario generale dell’ONU. Il governo argentino ha invocato la “sovranità sanitaria” e criticato la gestione della pandemia da Covid-19, accusando l’organizzazione di aver imposto lockdown “senza basi scientifiche”. L’Argentina manterrà l’adesione alla PAHO — l’organizzazione panamericana — per preservare l’accesso ai fondi rotativi per vaccini e farmaci. Gli esperti avvertono: l’uscita dall’OMS espone il paese a un isolamento progressivo nei tavoli sulla resistenza antimicrobica, sui brevetti farmaceutici e sulla sorveglianza epidemiologica globale. Anche l’Italia ha depositato una proposta analoga, rimasta finora senza seguito.
Trapianti, il 2025 è l’anno dei record: 4.697 interventi, mai così tanti in Italia
Il Centro Nazionale Trapianti ha presentato agli Stati Generali della Rete Trapiantologica un report storico: nel 2025 l’Italia ha registrato 2.164 donazioni di organi (+3,2%) e quasi 4.700 trapianti, numeri mai raggiunti prima. I trapianti di cuore hanno segnato l’aumento più significativo (+11,6%), a 461 interventi. Il tasso nazionale di donazione si è attestato a 30,2 donatori per milione di abitanti, proiettando il Paese tra i primi in Europa. L’ombra nel quadro positivo è l’aumento dei “no” alla donazione espressi dai cittadini al rinnovo della carta d’identità — passati al 40,1%, in crescita soprattutto tra i 18-30enni. Il ministro Schillaci ha annunciato 10 milioni di euro l’anno per ridurre le liste d’attesa, dove restano in attesa circa 8.000 pazienti.
Prevenzione e accesso alle cure
La prevenzione è uno degli strumenti più efficaci per tutelare la salute e migliorare la qualità della vita. Effettuare controlli periodici e accedere tempestivamente a visite specialistiche consente di intervenire in modo precoce su molte patologie. Con Social Medical Care è possibile accedere a visite specialistiche, esami diagnostici e check-up presso oltre 1500 centri sanitari convenzionati in tutta Italia, con sconti fino al 30% e tempi di attesa ridotti.
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